Chi sono?

Ste“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

Italo Calvino – Le città invisibili

 

Stefania Iannolo.
Nata nei gloriosi anni ’70, vissuto a piene mani gli energici anni ’80, superato dignitosamente gli anni ’90 senza troppi effetti collaterali, affronto questo XXI secolo con poche ma buone certezza in tasca.

Credo nel potere salvifico dei libri, della musica e di un buon bicchiere di vino, ma anche le tagliatelle al ragù e la parmigiana di melanzane non sottovalutiamole.

Credo nelle Case Editrici (grandi e piccole) che credono nei loro scrittori, che li rispettano e che li accompagnano con professionale dedizione e a volte parecchia follia.

Non credo nelle liste, nelle classifiche e nelle top-ten, soprattutto le mie, che cambiano continuamente, ma so con ferma certezza che “Trilogia della città di K.” di Ágota Kristóf è il mio libro della vita e che Johnny Cash starà per sempre sul mio braccio destro.

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